21 set, Cerchia delle Lune, Torino

Vaso con Labrys, Museo di Heraklion, Creta

Vaso con Labrys, Museo di Heraklion, Creta

YES WE BAAAMM!

21 settembre  2016 h 20.30
Sala Polivalente di Villa 5, Collegno (Torino)

“Il potere visibile delle donne riunite, il potere invisibile delle donne riunite in cerchi”

Jean Shinoda Bolen

“Di tutti i simboli del passato, a disposizione delle donne moderne,  la Labrys  , sembra essere quella che con più forza racchiude il significato dell’antica Grande Dea, e che meglio indica la persistenza del lignaggio femminile di sovranità matriarcale e dell’autonomia spirituale personale” . Vicky Noble –La Dea Doppia

Riprendiamo i nostri incontri mensili di luna piena con una serata dedicata  all’Ascia Bipenne,  per esplorare il significato che essa risveglia dentro ognuna di noi, ri-appropriarci in  modo collettivo e personale  di questo simbolo  e ri-generarlo.

La Doppia Ascia richiama la farfalla, uno dei più antichi simboli di trasformazione di cui abbiamo testimonianza dal Paleolitico in poi.  Doppie asce geometriche , “farfalle”,  sono state ritrovate in numerose zone dell’Europa Antica e secondo Marija Gimbutas la singolare fusione di Donna, strega, farfalla , Donna Clessidra e Doppia Ascia va a comporre l’archetipale linguaggio della Dea.

Essa è anche emblema dell’ amazzone, affermazione  della propria unità integra e strumento che permette le trasformazioni personali e collettive di cui abbiamo necessità in questo tempo.

 La doppia ascia non era in origine un’arma di guerra, ma uno strumento sacro che richiamava all’equilibrio e al bilanciamento che va ricostituito dopo che sono state impiegate o disperse alcune energie, mentre altre si sono potenziate troppo.Una lama dell’ascia ricostituisce quella parte di realtà che l’altra lama ha tagliato, ciò da cui ci separiamo, non va disperso, viene  reintegrato, come qualcosa di superato ma che ha comunque avuto la sua ragione d’essere, nel flusso vitale continuo di vita-morte-rinascita. In questo modo, tutto ciò che vive compie il suo cammino di rinnovazione e si evolve.

Ci vestiamo di bianco o verde, gonne , abiti a balze, frange, cinture    (comunque abiti comodi)

Portiamo nastri e cose per decorare, miele per le offerte.

  PER COLORO CHE NON HANNO MAI PARTECIPATO:

Carissime,  abbiamo creato da diversi anni una cerchia di donne di Torino e provincia che si riunisce ogni mese in prossimità della luna piena.

E’ una cerchia di tipo estatico, in cui scambiare canti, danze, meditazioni e dare spazio alla creatività sciamanica femminile.

Una cerchia è un luogo di forza che ha permesso a molte di noi di non sentirsi sole e ci riconnette al filo arcaico delle nostre nonne, bisnonne e antenate, il filo che la cultura patriarcale ha interrotto. E’ una visione profonda della politica e dello stare al mondo cercando soluzioni pratiche e benefiche per ciò che ci sta intorno.

Si consiglia di portare:

una campanella

qualche oggetto che per noi è simbolicamente importante da mettere nel centro oltre che fiori frutta e tutto ciò che può portare bellezza

cibo e bevande da condividere (ognuna porti bicchiere, piatto e posate, per evitare gli usa e getta)

tamburi e/o sonagli

(Se non possedete uno strumento a percussione, riempite di fagioli secchi o pietrine una lattina e chiudetela in un pezzo di stoffa)

una coperta e un cuscino per stare comode a terra

VI CHIEDIAMO LA MASSIMA PUNTUALITA’

per rispettare i tempi della sala e per permettere il ritorno in metro a chi non viene in auto.

Prenotazioni inviando una mail QUI

tel. 340 62 20 363

CONTRIBUTO LIBERO, CONSIGLIATO 6 EURO

SCADENZA ISCRIZIONI 15 SETTEMBRE 2016