Apertura dell’anno scolastico all’insegna dell’Orsa

 

 

UN APPELLO ALLE SCUOLE AFFINCHE’ IL PROSSIMO
ANNO SCOLASTICO SIA SOTTO IL SEGNO DELL’ORSA DANIZA (1)
PURTROPPO TORNATA PER SEMPRE IN TRENTINO
NELLA SUA MITICA GROTTA…

orsa con cuccioli 1

… anche sperando, nonostante il perdurante sessismo linguistico ,
e per amore e rispetto
delle cucciole e non solo dei cuccioli,
che le bambine,
che hanno pari diritto di esistere
e di essere nominate,
non siano mai più superficialmente incluse
nella voce bambini… (2)

(1) Per maggiori informazioni su Daniza, e anche per poter narrare questa storia alle
bambine e ai bambini, cliccare in internet : Orsa Daniza Trentino

(2) Su questo argomento, di non secondaria importanza anche per le “ pari opportunità”
all’identità e alla dignità, metto qui a disposizione un piccolo racconto…

Una mia breve fiaba su questo argomento:

C’ERA UNA VOLTA “O” / E SI DICEVA INNAMORATO DI “A” /E COSI’ TUTTE SE LE MANGIAVA / QUELLE CHE INCONTRAVA/ COSI’ NELLA PANCIA DI “O” / “BAMBINO” INCLUDEVA ANCHE “BAMBINA” /, E “UOMO” ANCHE “DONNA”… ( MA COME BENE SUONA / DIRE INVECE PERSONA!)… / COSI’ LA “O” / TUTTO IN PANCIA SI METTEVA/ E NIENTE PIU’ FUORI VEDEVA/ MA INTANTO LA “A” / DA TEMPO DALLA PANCIA DI “O” ERA USCITA / PER GIOCARE LIBERAMENTE LA VITA / E COSI’ DA “PATRIA” SCAPPANDO / ALLA SUA “A” SORRIDENDO / IN UNA “MATRIA” INVECE ABITO’ / APERTA ANCHE A TUTTI GLI “O” / CHE DIMAGRITI E CONTENTI / NON ERAN PIU’ PREPOTENTI…

L’orsa infatti è il grande animale materno dell’Europa matrifocale,
prima di quella patriarcale, e dunque è anche un vero
e grande simbolo di ogni accudimento
e della radice di ogni educazione
ecologica e di solidarietà
…la matria…

L’orsa come nutrice cosmica

La storia dell’orsa come nutrice cosmica si può far risalire fino al paleolitico superiore, quando si incominciò ad osservarne le abitudini annuali di letargo di risveglio. L’orsa era il simbolo perfetto della morte e della rigenerazione: quando andava in letargo, entrava metaforicamente nel dominio della morte, così quando usciva dalla caverna, era metaforicamente rinata. Ovviamente anche altri animali ibernano, ma l’orsa evocava un simbolismo particolarmente potente.
Essa non solo emergeva viva dalla caverna, ma portava pure con sé una nuova vita: il cucciolo nato e cresciuto durante l’inverno, quando si presumeva che l’orsa fosse caduta in un sonno simile alla morte. Di conseguenza l’orsa, in questa significativa successione di nascita, morte e rinascita, finì per essere collegata con la dea che presiede le nascite. I numerosi motivi estetici che richiamano l’orsa usati nella creazione di lampade, vasi, statuette e contenitori per le offerte di squisita fattura, rivelano l’importanza rituale della dea-orso. Le lampade a forma di orso sono caratteristiche del sesto millennio a.C. e sono stati trovati anche vasi con manico ad anello che si poggiano su zampe d’orso, evidentemente usati per le offerte o per l’acqua sacra.
Di nuovo la similitudine con l’orsa, a conferma del suo ruolo mistico e materno, caratterizzava spesso le rappresentazioni della madre col bambino.

( Da: “ Marija Gimbutas, Le dee viventi, Medusa, Milano, 2005, pagina 44”).

Nota- Riporto questo brano perché volentieri vorrei offrire un mio contributo educativo affinché
l’orsa torni ad essere ovunque, non solo in Trentino – che è la mia ‘matria’ d’origine – , matrice
di senso ecologico e soprattutto fonte di rinnovamento e di cultura aperta, non sessista.
Mie notizie cliccando : Mario Bolognese Albero della Vita. Come contributo a un’ipotesi
didattico-educativa su questo tema è a disposizione una mia apposita fiaba.

Mario Bolognese

Mario Bolognese

Mario Bolognese, scrittore, formatore e studioso dei simboli e delle risorse immaginative e creative dei bambini e delle bambine. Il suo approccio, che trae linfa dall’antropologia del sacro, si basa sui miti e riti di iniziazione dei popoli soprattutto in riferimento alla dimensione della natura (alberi, elementi, animali) e della fiaba. La caratteristica del suo metodo di lavoro e ricerca è il “genere” e la metaforizzazione del linguaggio.

Tra le sue pubblicazioni ricordiamo I’m sorry baby, Edizioni Osiride 1995, Come educare con il mito. Per una cultura non sessista, Edizioni Sonda 1997, C’era una volta, crescere con i miti, Edizioni La Meridiana 2000, La veggente di Ofis.Una cosmica danza per la pace Edizioni Ananke 2011.