La Bambina, il Toro Patriarcale e Quello con le Corna Lunari, Pensieri di Mario Bolognese

 

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Fearless Girl, scultura di Kristen Visbal

 

Nella “zona degli affari” a Wall Street, a New York, per l’8 marzo, è stata posta  una statua , la fearless girl, la bambina senza paura.  La parte positiva del messaggio riguarda la speranza che sia una bimba, e cioè il femminile aurorale, a domare e magari ad ammorbidire il Minotauro, il capitalismo selvaggio. Ma per capire meglio questo racconto bisogna capire l’ambivalenza dell’antichissimo simbolo del toro che in questo caso allude alla taurocatapsia, una lotta rituale – maschile!- con il toro.

TaurocatapsiaAffrescoCnossoCrets

Ci sono tracce di questo già in un affresco a Creta risalente al terzo millennio a.C.  …Toro, soldi, potere…E questa lotta c’è ancora ai nostri tempi, dalla corrida per le strade a Pamplona  a un’usanza ancora perdurante in India dove i…soldi…appaiono bene in evidenza tra le corna del toro. Riporto la relativa nota antropologica perché molto interessante:

“Un altro esempio di manifestazione correlata è il Jallikattu, la celebrazione del Pongal (festività legata al periodo del raccolto) relazionata a un evento sportivo a Tamil Nadu, India. I partecipanti a questa “gara” cercano di saltare sopra un toro, specificamente cercando di afferrare il premio, ovvero i pacchi di banconote legate alle corna del toro”.

Per cambiare orizzonte – e cioè  la voglia di passare dal concetto comunque guerresco di sfida a una relazione con la vita – credo che la bambina abbia nella testa e nel cuore un altro toro, ma questa volta lunare, come quello dell’antica Dea egiziana Hator, elargitrice di fecondità, pace e benedizioni…”.

AthorDeaToroEgitto

 

Mario Bolognese