LE FIABE DI EOS, LA BIMBA di Mario Bolognese

Siamo liete di annunciare la  pubblicazione di queste nuove fiabe gilaniche scritte da Mario Bolognese e presentate da Luce Irigaray.

bimba

LE FIABE DI EOS, LA BIMBA

Bambine e bambini assieme sulla giostra della vita

Introduzione di Luce Irigaray
Illustrazioni di Roberto Origgi
Edizioni del Faro, Trento, febbraio 2016, € 13.00 – info@edizionidelfaro.it

L’autore si propone, con queste 13 fiabe presentate da Luce Irigaray, di portare
un contributo educativo verso un’intelligenza empatica, e l’argomento
appare di grande attualità anche come prevenzione a svariate forme di violenza,
soprattutto contro la donna. Infatti l’analfabetismo del cuore, il non
poter raccontare le proprie emozioni, crea molto disagio nella sfera relazionale,
anche già tra bambini e bambine. La fiaba, vissuta e giocata, mette in
girotondo le differenze, nutre un’immaginazione aperta alla pace e dona
parole di condivisione e simpatia anche con la natura e gli animali. In appendice
un progetto pedagogico dell’autore: Risacralizzare il cosmo.

Dall’introduzione di Luce Irigaray

“Uno strumento pedagogico indispensabile. La fiaba corrisponde a un possibile
avviamento a un approccio umano del mondo che non sia padronanza
ma avvicinamento e condivisione. Assomiglia a una specie di mito originario
che fornisce una struttura di base a partire dalla quale il bambino o la bambina
possono incamminarsi nella vita. Non potrebbe qualche fiaba aiutare
I bambini a sbocciare, come accade nel mondo vegetale? Sarebbe un modo
di unire i diversi viventi del pianeta e di iniziare a un’etica ecologica senza
moralismo o ideologia. Per di più questo linguaggio può contribuire a
un’educazione della sensibilità, dell’affetto, del desiderio, che non sono abbastanza
presi in considerazione nei programmi scolastici e che, il più delle
volte, sono repressi invece di essere colti. Ovviamente non si tratta di ridurre
la fiaba a una semplice narrazione o a una semplice descrizione di ciò
che già esiste ma di considerarla come un luogo privilegiato per il racconto
del futuro”.